Titolo Proprio: Rondine domestica con celidonia maggiore
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Animale
Identificativo: 35 [3] 16-A II.176
Collocazione: p. 662
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(SWALLOW)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 7,8 x 13
Tag: uccello , chelidonia , Giacomo di Vitry,

Descrizione:

Secondo Aristotele, Plinio il Vecchio e Gesner esistevano diverse specie di rondini; la prima è quella domestica, raffigurata nell’illustrazione. Ulisse Aldrovandi la identifica con le rondini che vivono nelle città e nidificano nelle case e sulle travi, come ricorda anche Virgilio.
Aldrovandi riferisce che questo uccello godeva di cattiva fama per il suo verso fastidioso, il carattere selvatico e indocile - non si lasciava addomesticare - e per la presunta ingratitudine. Tuttavia le riconosce anche qualità notevoli: l’ingegnosa costruzione del nido (da cui l’uomo avrebbe imparato a edificare), l’equa distribuzione del cibo ai piccoli e l’annuncio della primavera con il suo canto.
Aldrovandi espone le qualità morali e le valenze simboliche della rondine. Tra queste, il cardinale Giacomo di Vitry (1165/1170–1240) scrive delle rondine che la macchia rossa sul petto rappresenta la fede nella Passione di Cristo; inoltre, come la rondine insegna ai piccoli a mantenere pulito il nido, così l’uomo può purificarsi dai peccati attraverso il sacramento della confessione.
Nella xilografia l’uccello è raffigurato accanto alla celidonia maggiore.

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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